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Teogonia I : la nascita degli dèi
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Teogonia I : la nascita degli dèi

Il mito di Adamo tra i miti…

La theogonía è il mito della nascita degli dèi e della loro discendenza. Ossia della loro genealogia, e viene utilizzato principalmente nella narrazione dei miti delle religioni politeistiche. Questi racconti spiegavano attraverso le divinità sia la cosmogonia
cosmogonia

L'origine del mondo.
che gli attributi e le qualità umane. Le religioni monoteistiche non avevano questa necessità, in quanto il Dio creatore era preesistente alla creazione. Ma nella rivelazione di don Guido Bortoluzzi vedremo che il mito della theogonía non è poi così lontano dalla tradizione monoteistica, inclusa quella cattolica, e che i principali miti greci e mesopotamici parlano in fondo della stessa storia: il peccato originale e la conseguente caduta di un popolo santo o angelico.
L’argomento verrà diviso in tre parti: la prima parte “Il mito di Adamo tra i miti“, dove parleremo della monogenesi di Adamo e della creatura che lo portò in grembo, ossia Eva (o Lilith
Lilith

La creatura femminile con cui Adamo generò demoni, come riportato nel Talmud.
); la seconda parte: “Urano il primo figlio di Dio“, dove tratteremo la teogonia di Esiodo e di come il mito greco sia in realtà molto più antico; la terza parte: “Le divinità sumere e il signore della terra Adam“, vedremo alcuni miti tra cui la comparsa della prima donna nata da Eva, ed in fine la probabile origine dell’antico avversario ebraico Enki
Enki

Un dio della Mitologia sumera.

La monogenesi di Adamo: il primo figlio di Dio

La creazione di Adamo, raffigurata da Michelangelo

Gesù: “Vi ho mostrato molte buone opere da parte del Padre mio; per quale di queste opere mi lapidate? […] Non è forse scritto nella vostra Legge: Io ho detto: voi siete dei?” (Giovanni 10, 32-34)
Per chi non avesse ancora letto “Genesi Biblica – Nuova luce sull’origine dell’uomo e sul peccato originale” o altri libri di approfondimento legati all’opera di don Guido Bortoluzzi, iniziamo col dire che la Genesi non ha la stessa data d’inizio del calendario rabbinico, il quale secondo la tradizione sarebbe iniziata nel 3760 a.C. con la creazione di Adamo, ma secondo la rivelazione trasmessa a don Guido la nascita di Adamo
Adamo

Il primo uomo, il primo figlio di Dio in ordine cronologico.
risale a milioni di anni fa, in tempi assai più remoti. Nel mito della Genesi mosaica
Genesi mosaica

La creazione dell'uomo nel Libro della Genesi, attribuito a Mosè od a una tradizione partita da lui.
si narra che Dio plasmò Adamo dalla polvere della terra (Gen 2, 7

Genesi 2:7

Dio il SIGNORE formò l'uomo dalla polvere della terra, gli soffiò nelle narici un alito vitale e l'uomo divenne un'anima vivente.

) e che poi in seguito da una costola di Adamo plasmò la donna (Gen 2, 22

Genesi 2:22

Dio il SIGNORE, con la costola che aveva tolta all'uomo, formò una donna e la condusse all'uomo.

). Questo è il mito che ci è stato tramandato fino ad oggi. Nella rivelazione data a don Guido questo racconto simbolico viene esplicato in tutta la sua realtà, in quanto adesso l’uomo odierno dispone degli strumenti adatti per meglio comprendere il racconto mitico dei primi capitoli del Libro della Genesi.
Gesù: “Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando però verrà lo Spirito di verità, egli vi guiderà alla verità tutta intera, perché non parlerà da sé, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annunzierà le cose future. Egli mi glorificherà, perché prenderà del mio e ve l’annunzierà.” (Giovanni 16, 12-14)
L’uomo ad oggi dispone delle conoscenze necessarie
conoscenze necessarie

In teologia, genetica, medicina e biologia molecolare.
per capire il Libro della Genesi. Basti pensare che prima della scoperta del DNA la stessa rivelazione donata da Dio a don Guido sarebbe stata di difficile lettura od addirittura incomprensibile; e solo oggi, con i progressi ottenuti, si può fare luce sugli enigmatici primi tre capitoli della Genesi.

Il mito rivelato in sintesi

Lilith in un bassorilievo assiro del 2000 a.C.

Eva significa letteralmente la madre di tutti viventi e Adamo stesso è nato da lei. Eva non era la prima donna, ma una creatura simile alla specie degli ancestri
ancestri

Una specie ancestrale che precedette l'uomo.
, una creatura simile ad un ominide nella quale Dio pose un ovulo già fecondato, dando origine allo zigote di Adamo, come spiegato nell’articolo “C’era una volta… Adamo?“. Eva pertanto non partecipò geneticamente alla nascita del primo di figlio di Dio. Cioè, non si verificò alcuno scambio di informazioni genetiche tra le due specie. Adamo era a tutti gli effetti il primo della sua specie, ex nihilo. Inoltre la nascita di Adamo ci svela una proprietà importante di Dio: il Creatore è sia Padre che Madre del primo uomo.
Infatti il testo di Genesi 1, 17 dice che Dio creò l’uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò.

Il peccato di Adamo

In seguito Adamo disubbidì a Dio, cercando di generare una stirpe che fosse esclusivamente sua, congiungendosi con Eva/Lilith (geneticamente simile alla specie umana per la gestazione del feto del primo uomo); e da questo peccato nacque Caino: un ibrido molto più simile alla specie degli ancestri che a quella dei Figli di Dio
Figli di Dio

La stirpe di Seth, Gn 6, 1-2.
. La prima donna nacque sempre da Eva/Lilith e divenne adulta solo in seguito al peccato di Adamo. E, dopo anni, congiungendosi con Adamo generò Abele e Seth. Notare che nell’antica tradizione ebraica (il Talmud) si dice che furono due le mogli di Adamo: una da cui generò mostri e diavoli (creature ibride) e una che generò uomini. Ossia, nel secondo caso, la stirpe di Seth.

Conclusione

Il nostro logo è una sintesi dell’intero discorso

Ecco così spiegato, secondo quanto ci ha rivelato don Guido, che ora le figure di Eva (come sinonimo di Lilith) e di Adamo rappresentano l’albero del mito: un albero genealogico. Finalmente comprendiamo che l’albero non è altro che la genealogia dei Figli di Dio (Gen 6, 1-2

Genesi 6:1-2

Corruzione del genere umano
(Es 34:15-16; 2Co 6:14-18)(Sl 14:1-4; Ro 3:10-18)
1 Quando gli uomini cominciarono a moltiplicarsi sulla faccia della terra e furono loro nate delle figlie, 2 avvenne che i figli di Dio videro che le figlie degli uomini erano belle e presero per mogli quelle che si scelsero fra tutte.

). Dalla prima donna e dal primo uomo (Adamo) ebbe origine il ramo della stirpe dei Figli di Dio mentre dal peccato di Adamo compiuto con Eva/Lilith nacque l’altro ramo, quello della stirpe ibridata (Gen 6, 3

Genesi 6:3

Il SIGNORE disse: «Lo Spirito mio non contenderà per sempre con l'uomo poiché, nel suo traviamento, egli non è che carne; i suoi giorni dureranno quindi centoventi anni».

), detta “figli degli uomini” perché figli di Adamo e non di Dio, compromessa nel suo patrimonio genetico, ferita nella sua natura usando un’espressione del Catechismo della Chiesa cattolica.
Noi tutti siamo parte di quest’ultima stirpe, che è stata acquistata con il corpo e con il sangue di Gesù Cristo, per ricevere l’adozione a figli di Dio (Rom 8, 22-24

Romani 8:22-24

22 Sappiamo infatti che fino a ora tutta la creazione geme ed è in travaglio; 23 non solo essa, ma anche noi, che abbiamo le primizie dello Spirito, gemiamo dentro di noi, aspettando l'adozione, la redenzione del nostro corpo. 24 Poiché siamo stati salvati in speranza. Or la speranza di ciò che si vede, non è speranza; difatti, quello che uno vede, perché lo spererebbe ancora?

)
San Paolo di Tarso: “Ma quando venne la pienezza del tempo, Dio mandò il suo Figlio, nato da donna, nato sotto la legge, per riscattare coloro che erano sotto la legge, perché ricevessimo l’adozione a figli.” (Galati 4, 4-5)
Seconda parte
Nella seconda parte vedremo il mito di Adamo attraverso il poema greco della Teogonia di Esiodo, e vedremo le disastrose conseguenze dell’incesto di Urano il quale generò da gaia gli Ecatonchiri: titani mostruosi con cinquanta teste e cento braccia.
4 Luglio 2017

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